FERITE: come classificarle

VITA ALL’ARIA APERTA
Abrasione ed escoriazioni sono più frequenti nei bambini e nei ragazzi, data la loro naturale vivacità. Ma con l’estate, la vacanza e la vita all’aria aperta aumentano anche fra gli adulti.
Le ferite sono classificate in base alle cause:


FERITE DA TAGLIO

Sono lacerazioni nette, provocate da qualcosa di affilato, come un coltello, una lattina, una scheggia di vetro.

 

FERITE DA PUNTA
Provocate dalla penetrazione di uno strumento appuntito ed eventualmente tagliente, come chiodi o spilli.


FERITE DA SFEGAMENTO O LACERAZIONI
Presentano l’asportazione, più o meno estesa, dei primi strati di pelle solitamente a causa di una caduta.

 



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FERITE: COME CURARLE


Per prima cosa, quando possibile, è bene lavarsi accuratamente le mani e poi ecco 3 gesti importanti per curare le ferite:

  1. Pulire la ferita – Irroriamo la zona con abbondante disinfettazione, anche per allontanare eventualmente materiale estraneo (terra, sabbia, asfalto, ecc.)
  2. Disinfettare – Tamponiamo la ferita con garze sterili e un prodotto adatto per cute lesa
  3. Curare – Applichiamo un cicatrizzante per favorire la guarigione, se la ferita non è tale da richiedere punti di sutura.





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FERITE: COME CLASSIFICARLE


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